Come sei

Hey girls, hey boys, Superstar DJ's, Here we go!
La sala è gremita. Brusio, rumori e gente che aspetta.
Il palco è vuoto, l'occhio di bue illumina un microfono che svetta solitario e nero contro la luce bianca e asettica.
Aspettano. Aspettano e osservano il palco con lo sguardo fisso, in attesa che sbuchi qualcosa dalle quinte.
E quel qualcosa, sono io.
Francine.
Vivo cantando le mie storie al suono della mia chitarra, spingendomi con i miei stivali e il mio fido morello in quelle terre oltre la frontiera e in quelle in cui il Mondo non è andato avanti, con il plettro al collo e tanta voglia di raccontare, raccontare, raccontare.
Le mie corde sono la lingua italiana, la buona scrittura mi fa da accordo e la continua ricerca della perfezione è il mio demone.
Sono una creatura senza tempo conosciuta con molti nomi, secondo la lingua dei paesi che ho visitato, ma, alla fine, essi riportano tutti a me.
A Francine.
Francine che imbraccia la chitarra e sale sul palco.
Lo spettacolo ha inizio.
Avete pagato il biglietto?

I commenti

QueenCrimson in Touch faith!
QueenCrimson in 16/06/2009
Elentari77 in Sorpresa!-8
GoldFrancine in Sorpresa!-8
Sen in Sorpresa!-8
QueenCrimson in 16/06/2009
GoldFrancine in 16/06/2009
QueenCrimson in 16/06/2009
GoldFrancine in 16/06/2009
GoldFrancine in Scene da un matrimon...

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RKO!!

Oggi è stata una giornata strana, cominciata in maniera alquanto singolare dal mattino.
Mia madre mi ha spedito a far la spesa.
E fin qui, tutto regolare.
È quello che è successo dopo che mi ha dato da pensare.
Ma sarà meglio che io faccia un lungo quanto necessario preambolo.

La colpa è tutta di Simone! Prima di Ferragosto andiamo a casa sua e c'introduce al gioco Smackdown vs Raw 2006.
Ed inizia la mia definitiva caduta nel mondo del wrestling.
Sono suffcientemente vecchia per ricordare Hulk Hogan zampettare sul ring circa vent'anni fa mentre Dan Peterson faceva la telecronaca per gli 'amici sportivi!'... e se non mi ero fatta conquistare allora, perché farlo adesso?
La resistenza è morta subito dopo aver giocato al picchiaduro omonimo ed aver dato sfogo agli istinti più brutali.
Tanto che, il giorno dopo Cris compra il videogioco. E io trovo il mio personaggio.

Randy Orton.

A che scopo tutto codesto preambolo?
Semplice: arrivata al centro commerciale ove si trova il supermercato, mi fermo con il carrello ( vuoto) e fissare una vetrina. Mentre mi chiedevo con quale faccia tosta si potevano chiedere 30 euro per un fazzoletto che spacciavano essere una gonna, sento "SBONK!!" e successivamente un pianto a dirotto.
Mi giro e vedo un bimbetto di 4 anni circa piangere contro il mio carrello. Fermo, badate bene.
Irrompe la madre/zia/cugina/sorella del ragazzino di cui sopra che inizia a sbraitare contro di me,r ea di aver investito il pupo.
Ora, com'è possibile che io - da FERMA- abbia potuto colpire volontariamente il bimbo?
Non sarà, piuttosto, che mentre tu ti facevi mezzo chillo di fatti tuoi è stato il pupo a venire addosso a me nella foga del suo rincorrere un pallone?
Che dite?
Impossibile?
Già, lo sanno tutti che attiro i bambini come la casetta di marzapane...

Il secondo incontro lo effettuo al bancone della macelleria.
E prima che vi chiediate che minchia ci stesse facendo una vegetariana al bancone macelleria, vi avviso che vivo ancora con i miei e che loro mangiano carne.
Semplicemente, non sono una pazza ostruzionista e se devo acquistare la carne epr loro, lo faccio. Certo, non sono felicicssima, e certe volte il fetore è tale da causarmi la nausea, ma lo faccio lo stesso.
Mentre asopettavo paziente che il tizio dall'altra parte del bancone spiegasse alla signora prima di me come, dove e quando si macellino i vitellini di un anno ( e il mio cervello tentava di schermarsi con il ritmico tamburellare della palla sul taraflex), vedo un pupetto di... sei anni?, avvicinarsi in cima al carrello spinto dalla tondacchiosa madre.
Il pupo aveva: maglietta di BATISTA, con le firme dei più truzzi wrlestler del momento sulla schiena, più pupazzo di Batman, più Tom Cat abbigliato come fosse un moschettiere.
E comincia a sbraitare qualcosa legata all'armadio a  muro a sei ante che porta stampato sulla magliettina.
Meraviglioso, faceva anche la stessa faccia di Batista!!

Il terzo momento... strano, avviene mentre mi reco nel reparto fuffa per prendere una penna. E vedo l'anglo scuola appena allestito. Ho trovato la linea scuola della  WWE e senza pensarci due volte mi sono immersa nella ricerca di due quadernoni, quello di Randy Orton e quello di Undertaker per la mia dolce metà.
Immersa nella cerca, non mi sono accorta dell'avvicinarsi di un ragazzetto che stava finendo di sistemare la mercanzia.
"Posso aiutarla signora?"
"Ehm... cercavo..."
Inutile dire che mi sarei sotterrata sotto due metri di terra, ma sono rimasta a boccheggiare davanti a quel tipo che avrà avuto, al amssimo, 25 anni.
"Guardi, le righe sono tutte mischiate. Per che età le serve?"
"Scusi?"
"Il quadernone... Insomma, quanti anni ha suo figlio?"
In quel momento mi sono crollati addosso tutti e 29 i miei anni. E non è stato bello. Ho seriamente considerato l'idea di ribattere che no, quei due quadernoni non erano per mio figlio, che no, non ho nessun figlio e che quei quadernoni erano uno per me (Randy Orton, ossia un tizio gigantesco  e belloccio con indosso uno slippino che non alscia nulla all'immaginazione) e uno per il mio fidanzato ( Undertaker, un cristone enorme vestito di pelle, canotta e kajal lungo gli occhi).
"Sei anni. Ma siccome non sa scrivere, va bene qualsiasi rigatura..." ho invece risposto da brava vigliacca.

Nel pomeriggio, invece, ho assistito ad un fatto che avtrebbe causato la gioia di qualsiasi linguista e di tutti coloro che credono nell'avvenimento della Torre di Babele.
Allastazione del treno una teutonica ragazza parlava in un italiano approssimativo ( 'puonciorno') con altre tre fanciulle, le quali le rispondevano in spagnolo. E la conversazione, perché di questo si trattava, un botta e risposta dal sapore affascinante, mi ha spintoa  guardarmi attorno alla ricerca della Torre di Babele.
Ma niente Koichi, né Juju, né i suoi fedeli servitori.
Così, mi è toccato ammazzare Yomi e prendere il suo posto...

E se adesso volete scusarmi, vado a ideare un piano (serio) per conquistare il mondo e convincere Randy Orton a divenire il mio schiavo personale.
O quantomeno a pestare a sangue chi dico io. fa sempre comodo poter contare su di un cristone di 195 cm per 11 kg.... no?

 



Autore: GoldFrancine | Data: domenica, 20 agosto 2006, 02:32 | varie ed eventuali, fuffa, amici, wrestling
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