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Come seiHey girls, hey boys, Superstar DJ's, Here we go!La sala è gremita. Brusio, rumori e gente che aspetta. Il palco è vuoto, l'occhio di bue illumina un microfono che svetta solitario e nero contro la luce bianca e asettica. Aspettano. Aspettano e osservano il palco con lo sguardo fisso, in attesa che sbuchi qualcosa dalle quinte. E quel qualcosa, sono io. Francine. Vivo cantando le mie storie al suono della mia chitarra, spingendomi con i miei stivali e il mio fido morello in quelle terre oltre la frontiera e in quelle in cui il Mondo non è andato avanti, con il plettro al collo e tanta voglia di raccontare, raccontare, raccontare. Le mie corde sono la lingua italiana, la buona scrittura mi fa da accordo e la continua ricerca della perfezione è il mio demone. Sono una creatura senza tempo conosciuta con molti nomi, secondo la lingua dei paesi che ho visitato, ma, alla fine, essi riportano tutti a me. A Francine. Francine che imbraccia la chitarra e sale sul palco. Lo spettacolo ha inizio. Avete pagato il biglietto? I commentiQueenCrimson in Touch faith!QueenCrimson in 16/06/2009 Elentari77 in Sorpresa!-8 GoldFrancine in Sorpresa!-8 Sen in Sorpresa!-8 QueenCrimson in 16/06/2009 GoldFrancine in 16/06/2009 QueenCrimson in 16/06/2009 GoldFrancine in 16/06/2009 GoldFrancine in Scene da un matrimon... AmoIl mio fidanzato.I gatti. La letteratura medievale. Il tè. Scrivere. Leggere. Disegnare. D&D. Il mare. I gabbiani. La musica. Corto Maltese. Sandman. Squadra Speciale Cobra 11. OdioIl plagio.La violenza sugli animali. L'ignoranza. La presunzione. Gli invidiosi. Gli stupidi. I pregiudizi. MusicClaudio BaglioniSpandau Ballet DuranDuran Francesco De Gregori The Cure Queen David Bowie Fabio Concato Max Gazzé Jo Hisaishi Burt Bacharach LeggoDemian di Hermann HesseIl ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde Il cantare del Mio Cid dell'Abate Pedro I Romanzi Cortesi di Chrétien de Troyes Tristano e Isotta di Thomas La Saga della Torre Nera di Stephen King Generations of Love di Matteo B. Bianchi Il nome della Rosa di Umberto Eco Il commissario Montalbano di Andrea Camilleri SondaggioLinks*** Il Fantastico Mondo di Francine ***-HOME- Duca Ercole ELENTARI, UNA STELLA PER SOGNARE Enciclorobopedia Giù le mani Gold Saint Il Boschetto degli Elfi juventina nonostante tutto e tutti L'Isola delle Stelle Cadenti La Regina Cremisi Lan Awn Shee Matteo B. Bianchi Matteo B. Bianchi Red Handed Ricette senza grassi Senza nulla pretendere Spicchi di luna Stephenie Meyer Twilight, il fan club italiano utile&futile Categorieamiciarte auguri canzoni cinema claudio cobra11 comics concerti corte dei miracoli cucina cucinare a roma d&d favole filosofia fuffa fumetti gomma e matita hugh jackman la mamma dei cretini leggende manga mare nagai nana pensieri e parole quarta casa questione di mouse saint seiya scarpe slam dunk so 80s sorpresa stranezze stranissime studium urbis televisione test tetsuya utena varie ed eventuali viaggi videogiochi wrestling youtube Archiviooggigiugno 2009 maggio 2009 aprile 2009 marzo 2009 febbraio 2009 gennaio 2009 agosto 2008 luglio 2008 giugno 2008 maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 *loading* persone mi hanno fatto visita CreditsTemplate © LilyflowThanks to ××× ××× ××× ×× ×× ×× ×× |
Narciso c'est moi
Nonostante gli enta... Autore: GoldFrancine | Data: lunedì, 26 maggio 2008,
18:53 | filosofia
Kant e la Bellezza
Ultimamente il povero folosofo Prussiano è stato tirato per i pochi capelli che aveva in capo varie volte. Ecco una breve e sommaria spiegazione; lasciamo che parli il Sapiente. Il colore verde dei prati è una sensazione oggettiva, in quanto percezione d’un oggetto del senso; la gradevolezza invece è una sensazione soggettiva, mediante la quale nessun oggetto è rappresentato: vale a dire, un sentimento, nel quale l’oggetto viene considerato come oggetto di soddisfazione (e non di conoscenza). [...] Definizione del bello desunta dal primo momento Il gusto è la facoltà di giudicare d’un oggetto o d’una specie di rappresentazione, mediante una soddisfazione od insoddisfazione scevra d’ogni interesse. L’oggetto d’una tale soddisfazione si dice bello. chi giudica si sente completamente libero nei confronti della soddisfazione con cui si volge all’oggetto, per cui non riesce ad attribuire tale soddisfazione ad alcuna circostanza particolare, esclusiva del proprio oggetto, e deve quindi considerarla fondata su ciò che può presupporre in ogni altro: di conseguenza dovrà credere d’aver motivo di attendersi da ciascun altro una simile soddisfazione. Ne consegue che al giudizio di gusto si deve annettere, con la consapevolezza del suo carattere disinteressato, una pretesa di validità universale, senza che tale universalità poggi sull’oggetto; vale a dire, la pretesa ad una universalità soggettiva deve essere legata al giudizio di gusto. Definizione del bello desunta dal secondo momento È bello ciò che piace universalmente senza concetto.
la soddisfazione che noi, senza concetto, giudichiamo universalmente comunicabile, e quindi causa determinante del giudizio di gusto, non può consistere in altro che nella finalità soggettiva della rappresentazione di un oggetto, senza fini di sorta (né oggettivi né soggettivi), quindi nella semplice forma della finalità nella rappresentazione con la quale un oggetto ci viene dato, nella misura in cui ne siamo coscienti. [...] Non può esservi alcuna regola oggettiva di gusto, capace di determinare tramite concetti che cosa sia il bello. Infatti, ogni giudizio che scaturisca da questa fonte è estetico, trova cioè il proprio principio di determinazione nel sentimento del soggetto e non nel concetto d’un oggetto. Definizione di bello desunta da questo terzo momento La bellezza è la forma della finalità d’un oggetto, in quanto viene percepita in questo senza la rappresentazione d’uno scopo.
Tutto chiaro? Benissimo. Ringrazio Herr Kant per la cortese ed eloquente spiegazione. Può tornare nell'ossario, merci... Ehm, Danke!
Autore: GoldFrancine | Data: martedì, 24 ottobre 2006,
10:24 | filosofia
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