Come sei

Hey girls, hey boys, Superstar DJ's, Here we go!
La sala è gremita. Brusio, rumori e gente che aspetta.
Il palco è vuoto, l'occhio di bue illumina un microfono che svetta solitario e nero contro la luce bianca e asettica.
Aspettano. Aspettano e osservano il palco con lo sguardo fisso, in attesa che sbuchi qualcosa dalle quinte.
E quel qualcosa, sono io.
Francine.
Vivo cantando le mie storie al suono della mia chitarra, spingendomi con i miei stivali e il mio fido morello in quelle terre oltre la frontiera e in quelle in cui il Mondo non è andato avanti, con il plettro al collo e tanta voglia di raccontare, raccontare, raccontare.
Le mie corde sono la lingua italiana, la buona scrittura mi fa da accordo e la continua ricerca della perfezione è il mio demone.
Sono una creatura senza tempo conosciuta con molti nomi, secondo la lingua dei paesi che ho visitato, ma, alla fine, essi riportano tutti a me.
A Francine.
Francine che imbraccia la chitarra e sale sul palco.
Lo spettacolo ha inizio.
Avete pagato il biglietto?

I commenti

QueenCrimson in Touch faith!
QueenCrimson in 16/06/2009
Elentari77 in Sorpresa!-8
GoldFrancine in Sorpresa!-8
Sen in Sorpresa!-8
QueenCrimson in 16/06/2009
GoldFrancine in 16/06/2009
QueenCrimson in 16/06/2009
GoldFrancine in 16/06/2009
GoldFrancine in Scene da un matrimon...

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Scene da un matrimonio

Lui: "Amore, mi ha detto zio che l'I-pod nano gargantua, che ha 345 Stra-Giga di memoria, lettura digitale, riconoscimento ad attivazione vocale, scansione della retina, fa pipì all'impiedi, caffé ed ammaza caffé, ci arriverà venerdì sera.


Lei: "Occhebbello! Grazie! Di che colore è?"


Lui: "Nero."


Silenzio.


Lei: "In quali altri colori avremmo potuto avere questa meraviglia?"


Lui: "Nero."



Lei: "E?"


Lui: "Argento."


Silenzio.


Lui: "Lo preferivi argento, forse?"


Lei: "Nooo, macchemidicimaaaaiiiii?"


Lui: "Capisco..."


************************************************************


Madre: "Massì, non temere, i parenti di uo padre schiaffali pure in un tavolo unico in fondo alla sala. Tanto sarano solo zia Assuntina, zia Concetta, zio Crocefisso e zio Mortadella con zia Inzalatiera..."


Sposa:"No, beh, sai, pensavo che forse avrei potuto... aspetta un momento! Ma chi ha invitato al ristorante zio Crocefisso e zia Insalatiera???"


Madre: "No, è che capitano in città..."


Sposa: "Chi. E'. Stato?!"


Madre: "Tuo padre."


Sposa: "Ok. Sappi che sei vedova. Da ora."


**************************************************************


Madre: "Oh, fglia, tu che stai andando con i mezzi pubblici in culonia a ritirare le bomboniere e i saccheti che io ti ho costretto a fare per il rinfresco di dopodomani, puoi tu acquistare dei confetti acciocché io li possa offrire agli ospiti convenuti?"


Figlia: "E di grazia, Madreh, ove potrei trovare dei confetti?"


Madre: " Oh, Jean-Francine, acquistali pure dove io ho così graziosamente accettato che fossero realizzate le bomboniere..."


Mezzora dopo...


Figlia: "Oh, madreh, acquistai i confetti."


Madreh: "Quanto hai speso?"


Figlia: "Quaranta euro. Ma sono confetti di primissima categoria a cinque stelle e cinque cucchiai sulla Guida Michelin, non mi uccidereeeee..."


Madre: "Ma che sei pazza?! Perché non li hai comprati altrove, tipo dove hai fatto i sacchetti scrausi tu?!"


Figlia: "Perché avrei dovuto ordinarli almeno due settimane prima..."


Quarantotto ore dopo


Madre: "Abbiamo preso tutto? Su, su, caricate tutto sul cocchio, che siamo in ritardo sull'ansiosa e ansiogena tabella di marcia..."


Figlia:" Madre, ma mancano ancora tre ore a rinfresco.


Madre: "Taci, o stolta! E se i miei ospiti arrivano prima?"


Figlia: "Cazzi loro?"


Madre: "Scempiaggini! Andiamo, orsù! Hai tu preso tutto?"


Figlia: "Sì, manca solo quella busta..."



Madre:" Non importa, in quella b usta c'è il topicida. Andiamo orsù!"


... e portarono il topicida in compresse lasciando a casa i confetti a cinque stelle e cinque cucchiai della guida Michelin.


*********************************************************************


Suocera: "Ti piacciono questi sacchetti?"


Sposa: "Beh, sì, anche perché posso farli in bianco e verde."


Suocera: "Cioé?"


Sposa: "Beh, sarebbero i colori che tuo figlio ed io abbiamo scelto per il matrimonio..."


Venditrice: "Ochie,siamo a posto. E lei, signora? Come li vuole i suoi sacchetti?"


Suocera: "Beh, visto che ci sono i colori fissati, direi verde e rosa!"


Sposa: "..."


 



Autore: GoldFrancine | Data: lunedì, 11 maggio 2009, 07:27 | varie ed eventuali, auguri, la mamma dei cretini
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Rosa rosae

Rosa che rosa non sei,

rosa che spine non hai

rosa che spine non temi,

che piangi e che tremi, che vivi e che sai

rosa che non mi appartieni

che sfiori e che vieni, che vieni e che vai.

Rosa che rose non vuoi,

rosa che sonno non hai

rosa di tutta la notte,

che tutta la notte non basterà mai

rosa che non mi convieni,

che prendi e che tieni, che prendi e che dai.

Rosa che dormi al mattino e venirti vicino non oso.

Rosa che insegni il cammino alla sposa e allo sposo.

Rosa d’amore padrona, punisci e perdona, non chiuderti mai.

Rosa d’amore signora, digiuna e divora, non perdermi mai.



(Francesco de Gregori, Rosa Rosae, 1997)




Autore: GoldFrancine | Data: venerdì, 30 maggio 2008, 12:48 | canzoni, auguri, utena
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Ragazze, sono a dieta!

E ieri Aj, e domani Sen...

La vogliamo finire di festeggiare con mega-torte ad alto concentrato di glucosio????


....


.......


..........


Ma anche no. Ragazzuole, ce n'è un altro pezzetto extra-large per la vostra Francy?


 


(P.S. AUGURI!!!)



Autore: GoldFrancine | Data: venerdì, 16 maggio 2008, 18:16 | amici, auguri
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10

10.

Come le lettere che compongono il tuo nome.

10.

Come gli anni che sono passati.

10.

Come i sogni avverati.

10x10x10.

Come le stelle nel cielo d'Agosto.

Come ieri.

Come oggi.

E come, soprattutto, domani.

Con te.

















 



Autore: GoldFrancine | Data: venerdì, 04 aprile 2008, 08:10 | pensieri e parole, auguri
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Enjoy the silence




Words like violence



Break the silence



Come crashing in



Into my little world



Painful to me



Pierce right through me



Can't you understand



Oh my little girl







All I ever wanted



All I ever needed



Is here in my arms



Words are very unnecessary



They can only do harm








Vows are spoken



To be broken



Feelings are intense



Words are trivial



Pleasures remain



So does the pain



Word are meaningless



And forgettable







All I ever wanted



All I ever needed



Is here in my arms



Words are very unnecessary



They can only do harm








Enjoy the silence









Autore: GoldFrancine | Data: giovedì, 27 marzo 2008, 11:46 | canzoni, auguri, so 80s
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Faccia a faccia

Niente tentennamenti, sono stato chiaro?


Ha mantenuto la parola. Ha persino ucciso un compagno. Fin qui ce l’ha fatta, ma adesso?


Adesso che lei sorride a lui, proprio a lui, sente un dolore che gli sconquassa il petto. Perché vorrebbe cadere ai suoi piedi e chiederle perdono. Per quello che ha fatto e per quello che farà.


Ma non può. Deve fingere, mentire; tanto Athena lo sa, diceva Sion. Ma sarà vero? Lo perdonerà?


Il suo amore ci renderà liberi, diceva. Ma che razza di amore è quello che causa sofferenze all’altro? Atena, rispondimi!


E lui non sa darsi pace.


12 Gennaio 2008



Autore: GoldFrancine | Data: sabato, 12 gennaio 2008, 01:15 | pensieri e parole, auguri, saint seiya
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Cin cin

A velocità curvatura auguro a tutti voi uno splendido 2008. Che l'anno nuovo vi porti gioia, serenità e tutto quello che desiderate. Occhio a cosa chiedete, però; potrebbe avverarsi!


Dal canto mio, colgo l'occasione del trasloco per disfarmi di tutte le cianfrusaglie accumulate nel passato: lettere, bigliettini, fotografie, amicizie scadute, inimicizie insensate... Davanti a chi vi scrive, c'era una volta una parete piena di piccole asce dorate. e ognuna recava inciso sull'elsa il nome della eprsona contro cui l'avrei volentieri usata.

Ora, poiché molti di quei nomi oggi come oggi non mi dicono assolutamente nulla, e poiché nella casetta dove andrò non c'è posto per tutte queste ascette, ho deciso di staccarle dalla parete, di pulirle ben bene e di sotterrarle nel giardino dietro casa, assieme al mandorlo, a micio Pallino e a micio Ioria.


Spero di non doverle ritirare fuori, anche perché non ho segnato i vari cumuli (sarebbe sembrato un cimitero più di quanto non sia già), e non saprei da dove cominciare.


Stessa cosa dicasi per quegli amici che ogni tanto ricicciano fuori come se nulla fosse, infischiandosene di decenni di silenzio immotivato. Ho vietato ai miei di dire che fine io abbia fatto. Tanto, a questa gente non importa nemmeno, figuriamoci...


Ecco ciò che butto io: vecchi rancori e amicizie fasulle. Attenzione a non lanciare gli oggetti dalle finestre, però!

Avete in mano lo spumante? Anche i bicchieri?


Ok, si dia il via al conto alla rovescia!


Buon 2008 a tutti voi!



Autore: GoldFrancine | Data: lunedì, 31 dicembre 2007, 11:13 | auguri
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Merry Xmas


Augurissimi!


 



Autore: GoldFrancine | Data: lunedì, 24 dicembre 2007, 08:23 | manga, auguri, nagai, gomma e matita, tetsuya
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Un bicchiere di troppo

Ogni 20 Agosto festeggio sia il compleanno della mia mamma che della di lei sorella, alias mia zia.



Vi pare dunque possibile che io mi dimentichi, in questa data, di metter mano al portafogli per tirare fuori due regali?



Nein, direbbe lo zio Fritz, anche perché ad Agosto tutti i negozi chiudono tutti assieme, come se  una pioggia di fuoco e zolfo cadesse dal cielo e loro, saggiamente, cercassero riparo il più lontano possibile, ed io , dovendo procurarmi due regali, mi preparo per tempo, finendo spesso per nasconderli onde eviatare che mia amdre, curiosa come un gatto e una scimmia messi assieme, li trovi e sia presa dall'impulso irrefrenabile di scartarli...



E invece quest'anno mi sono ridotta all'ultimo, complice sia le vacanze durante la settimana di Ferragosto, sia l'esistenza di mille e mille feste/sagre/mercatini che interessano la bassa Tuscia, ridente zona in cui ho trascorso le meritate ferie. In pratica c'è una fiera per paese, vi pare possibile che non si trovi qualcosa da regalare a mammà ( zia è in Grecia, e ho tuuuutto il tempo del mondo)?



L'impossibile è diventato possibile, tant'è che oggi pomeriggio non ho fatto che rimbalzare a destra e manca contro le saracinesche serrate alla ricerca di un fottuto esercizio commeriale aperto che non fosse un tabaccai, un alimentari o una farmacia. Inutile, tutto chiuso, sprangato come se i cavalli della Morte vi avessero posato i loro zoccoli contro.



Disperata, mi reco allora al centro commerciale sotto casa, nella speranza di trovare qualcosa di adatto. Ed è allora che mi ricordo che ha da poco aperto un negozio di elelttrodomestici e Hi-Fi che ha anche un angolino (ino ino ino) per le Liste di Nozze.



E trovo la passione di mia madre: le cornici in silver plated.



Felice, con un sorriso ebete che va da un'orecchia* all'altra, prendo la suddetta cornice quando mi si rivela la triste verità. Che si regala una cornice vuota? In genere ci si mette dentro qualcosa, una fotografia particolare oppure una della persona che fa il dononel caso in cui si sia in stretta confidenza.



Ora, la parlare di stretta confidenza tra madri e figlie è superfluo, non trovate anche voi?, sicché avrei potuto inserire dietro al vetro una fotografia di mia madre da giovane con me neonata, ma non avevo nè il tempo di andare a cercare quella giusta, nè mi sarebbe sembrato carino escludere così il mio fidanzato dal regalo.



Una foto di noi due è fuori discussione, una dei miei ai tempi del loro fidanzamento idem come sopra... e quindi ho posato la bella cornice sullo scaffale.



Tristezza e mestizia.



Allora gironzolo un po' per i reparti e torno mesta alla lista di nozze.



E ho l'illuminazione.



Dovete sapere che in casa mia c'è una moria pazzesca di bicchieri. E la responsabile di tale sfacelo, per mia madre, è la sottoscritta, tanto che in più di un'occasione lei ha messo mano al mio corredo e ha rimpinguato le scorte in cambusa.



Le avremmo regalato dei biccheiri! Perfetto!



Solo, che tipo scegliere?



In un primo momento ho visto quelli di BodaNova, una casa svedese dal design molto accattivante e giovanile. Nello specifico, i miei occhi sono stati attratti dal modello "Sea" e dal loro grazioso pesciolino. Quattro bicchieri ad otto euro e cinquanta. Un affarone, mi dico e decido di prenderli. Ma essendo mia amdre un tipo classico, per cui i bicchieri hanno senso solo a partire dalle mezze dozzine, ho chiesto alla commessa - una tal Patrizia - che mi tenesse da parte una confezione - che terrò per me, visto che da Novembre li userò tutti i giorni - e mi sono rimessa in caccia.



Patrizia mi ha mostrato allora un set di bicchieri, declinato in tre colori ("ambra, celeste e verde") ed un altro, di un bel punto d'azzurro.



"E questi?", ho chiesto io.



"Ah, quelli..." e dal tono di Patrizia ho capito che sarei uscita con l'articolo più caro presente in negozio . Infatti ha cominciato: "laboratorio artigianale, bla bla bla, scanalatura unica, bla bla bla, realizzati a mano, bla bla bla" e a quel punto - al "realizzati a mano", non al "blablabla" - le ho domandato il prezzo, ben sapendo che sarei uscita dal negozio con un solo set.



"Sono scontati del cinquanta per cento. Otto euro a servizio, ed è disponibile quello per l'acqua e per il vino."



"Me li dia!" e l'ho vista difrigersi verso uno scaffale e tornare con due pacchi belli pesanti.



"Le preparo la bolla e glieli porto in cassa", ed io mi sono diretta tranquilla e contenta di aver speso sedici euro in totale, verso il bancone .



Qui mi attendeva un tizio inguainato dentro un completo grigio, che dopo aver liquidato due trucide con mille salamelecchi, si volta verso di me e mi chiede:" Sìììììì?".



"Avrei tre set di bicchieri." e lui posa sul bancone i due set per mia madre.



"Un momento che apro la bolla... ecco qua... Sono trenta euro."



"Trenta?" chiedo e il suo sorriso si fa meno gentile.



"Sì, trenta. Qualcosa non va?"



"Sì, non vanno due cose. Primo, manca il terzo set di bicchieri, e secondo la commessa che mi ha servito ha detto che.."



"Signora, i prezzi sono quelli che le sta indicando il monitor: dieci, dieci e dieci."



"Ah, allora deve essersi sbagliata lei..." e faccio per pagare, ma prima ancora di scusarmi per la polemica - cazzo, un errore capita a tutti, e non morirò di fame per sei euro in più! - lui s'incaponisce, come tutti i maschietti.



"Chi l'ha servita?", mi chiede con fare strafottente, magari convinto che ci stessi provando.



A quel punto m'incazzo e freddamente descrivo la commessa.



"Patrizia! Patrizia?!" comincia a strillare lui, fottendosene della gente in cassa dietro di me.



Pamela arriva dopo un po'  e lui sbraita: "Patrizia, la signora dice che i prezzi non coincidono con quelli che le hai detto tu."



"Sono otto, otto, e otto e cinquanta..." risponde Patrizia toccndo ogni singolo pezzo "E i bicchieri da quattro dove sono?" chiede lei.



Il tizio in grigio, a quel punto, tira fuori il tubo**  da sotto il bancone. "Ma che dici? Costano dieci euro!"



"No, otto. Sono in saldo."



"Non abbiamo bicchieri in saldo!"



"Ma se ..." risponde Patrizia, e io mi giro verso l'angolino allestito alle mie spalle, ove, su un enorme cartello GIALLO campeggia scritto in NERO la scritta: 50%. Indovinate un po' cosa c'è su quell'angolino? Esatto! Dei bicchieri!



"E quello?" chiedo io indicando dietro di me e sbattendo gli occhi da cerbiatta.



Scoppia la baraonda. Da dietro le spalle del tizio in grigio spunta una pertica isterica che comincia a sbraitare contro Patrizia che aveva specificato sulla bolla il nuovo prezzo.



"E non si fa così! E devi segnalare che il prodotto è in saldo, e non si può continuare a lavorare con questi tuoi sistemi del cazzo!" e altre scene che in un qualsiasi esercizio pubblico avrebbero comportato una bella lettera di richiamo.



Patrizia se ne va mandando a quel paese l'isterica pertica senza tette, che mi si mette alle costole e decide di sistemare lei la faccenda, non so con quale autorità. Rifà i conti e mi dice- con fare schifato - "Ah, ma in pratica sono solo due euro per pezzo rispetto a quanto battuto..."



E io:"Sì, ma sono proprio le cifre piccole quelle che passano inosservate...".



Lei sbianca.



Annulla il precedente scontrino, mi dà il resto e mi liquida con un sorriso sgrabato e un sacco di botti e sbam ingiustificati.



Sorride, sorrido e me ne vado.




In pratica, cosa è successo?



Dovete sapere che spesso, sia drante i saldi che non, i commercianti disonesti tendono a fare la cresta sui prezzi dei prodotti esposti. Alcuni commessi, poi, alzano i prezzi di un paio di euro, oppure arrotondano i decimali e poi fanno a metà con il proprietario compiacente, quello pronto a scusarsi quando l'acquirente un po' più attento se ne accorge. Un mio collega portava a casa quasi un altro stipendio in questo modo, con buona pace del proprietario del negozio, che un euro qua, un euro là (anche se sarebbe più corretto parlare di mille lire, visti i tempi che correvano allora) si metteva in tasca una discreta sommetta, tasse escluse.



Il fatto è che spesso, specie durante i saldi quando si comprano più oggetti in una volta sola, capita di non tenere conto dell'ammontare esatto della spesa, specie quando si va di fretta, o non si ha il cervello lucido. Però, cazzo, due euro di differenza sono tantini. E niente mi leva dalla testa che anche nel mio caso è successa la stessa cosa. Vi pare possibile che il direttore del negozio non sappia quali e quanti oggetti siano messi in saldo?



Io ci credo poco. Così ho intascato la cifra esatta, ho preso le mie cose, e domani andrò a prenderne altri due set per me. E già che ci sono, offrirò un bicchiere di qualcosa anche a Patrizia.




( *'orecchia', sì. Avete letto bene. )




(**Sì, la confezione dei bicchieri serigrafati è a forma di cilindro, ed è alta quasi un metro. Insomma, non passa certo inosservata...)



Autore: GoldFrancine | Data: lunedì, 20 agosto 2007, 22:59 | fuffa, auguri, stranezze stranissime
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Buon Compleanno!

Oggi è una giornata affollata!


Cominciamo con la follia pura. Tanti auguri a Joe Shimamura, il tenebroso Cyborg 009!



 


Segue, poi, Fiorello e la sua irresistibile comicità



 


E infine, lui.


Cucaio.



 


E in tutto ciò, stasera vado a vedere Concato all'Auditorium.

Speriamo che non piova, parafrasando una sua canzone!



Buona giornata!



Autore: GoldFrancine | Data: mercoledì, 16 maggio 2007, 11:56 | auguri
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