Come sei

Hey girls, hey boys, Superstar DJ's, Here we go!
La sala è gremita. Brusio, rumori e gente che aspetta.
Il palco è vuoto, l'occhio di bue illumina un microfono che svetta solitario e nero contro la luce bianca e asettica.
Aspettano. Aspettano e osservano il palco con lo sguardo fisso, in attesa che sbuchi qualcosa dalle quinte.
E quel qualcosa, sono io.
Francine.
Vivo cantando le mie storie al suono della mia chitarra, spingendomi con i miei stivali e il mio fido morello in quelle terre oltre la frontiera e in quelle in cui il Mondo non è andato avanti, con il plettro al collo e tanta voglia di raccontare, raccontare, raccontare.
Le mie corde sono la lingua italiana, la buona scrittura mi fa da accordo e la continua ricerca della perfezione è il mio demone.
Sono una creatura senza tempo conosciuta con molti nomi, secondo la lingua dei paesi che ho visitato, ma, alla fine, essi riportano tutti a me.
A Francine.
Francine che imbraccia la chitarra e sale sul palco.
Lo spettacolo ha inizio.
Avete pagato il biglietto?

I commenti

QueenCrimson in Touch faith!
QueenCrimson in 16/06/2009
Elentari77 in Sorpresa!-8
GoldFrancine in Sorpresa!-8
Sen in Sorpresa!-8
QueenCrimson in 16/06/2009
GoldFrancine in 16/06/2009
QueenCrimson in 16/06/2009
GoldFrancine in 16/06/2009
GoldFrancine in Scene da un matrimon...

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30 Aprile 2009

C'è chi si starà chiedendo che fine abbia fatto: nuclearizzata dall'apertura accidentale di uno di quei congegni strani che la mia dolce metà tiene sotto il letto? Stecchita come uno scarafaggio dalle macumbe delle solite streghe invidiose? Prostrata dai millemila impegni? Persa nella centrifuga schizzatissima della vita?


La verità è una sola: mi sono riccamente rotta le balle. E stavolta sul serio. Mi sono chiesta perché stessi facendo tutto questo. Se in passato mi sono divertita aprendo un blog, sparando a volte anche a zero, lo ammetto, adesso ome dire?, non ne ho più la voglia. Prima, vuoi perché la mia vita era diversa, vuoi perché avere una casa sulle spalle pesa, eccome ( e non è vera la balla che recita:"è casa mia, la getisco come e quando voglio io". Bugie. Fregnacce cosmiche, se me lo consentite...), vuoi perché ho beccato una serie di uno-due in piena faccia, la sottoscritta ha meno tempo e meno voglia di usare quel poco che ha per scrivere,in sostanza, i cazzi miei.


Mi sono disamorata, ecco. Totalmente, e non me ne fotte niente se l'auiliare è sbagliato, o se non si usa quest'espressione così come l'ho scritta. Non so se vi è mai capitato di trovare un'isola felice dove farvi i cavoli vostri, anche per staccare dalla routine quotidiana, e che poi, inaspettatamente, arrivino dei buzzurri e che occupino la sabbia accanto a voi con le loro radio a palla, bambini urlanti, zie lamentse con le vene varicose gonfie come canotti e via dicendo. Voi che fareste? Prendereste le vostre cose e ve ne andreste il più lontano possibile, no? Bene, ma io, a differenza vostra, ho un carattere veramente di merda, a differenza di quanto scrivono i cosiddetti misantropi che però nei forum/blog/siti e via cantando ci sguazzano come pesci nel barile. Se un contrattempo mi rovina la giornata, non ci sanno santi he me la facciano passare. Ecco perché non riesco a finire quelle storie che ho nel cassetto da anni, ecco perché rifuggo ogni forum di discussione, ecco perché ne ho le tasche piene di blog/diari/vattelappesca virtuali.


Ok, la colpa è stata principalmente mia, che dall'alto della mia età non proprio adolescenziale avrei anche potuto dare retta al mio senso di ragno quando mi urlava."Stronzi a ore nove! Stronzi a ore nove!" , e invece no, siccome avevo messo gli occhiali con le lenti rosa (TM) davo comunque un'opportunità a tutti. Credevo alle stronzate che mi si dicevano, senza vedere le contraddizioni palesi che prendevano vita davanti ai miei stessi occhi. E senza contare che l'uso massiccio e spudorato di Wikiedia e internet in generale rende la gente coltissima anche di cose di cui, fino a trenta secondi prima, ignorava quasi l'esistenza (anche se credo fosse solo una posa per stroncare sul nascere qualsiasi illazione circa la propria ignoranza in materia, ma questo è un altro discorso che se portato avanti potrebbe generare delle polemiche, ed io non ne voglio. Più).


Sapete cos'è che mi rode davvero tanto? Che per colpa di un paio di neuoni, distribuiti in mezza dozzina di cervelli, io mi ritrovi ad odiare quello che prima, invece, amavo. Che mi divertiva. Mi distraeva. E la cosa che più di tutte mi schiaccia il fegato è che abbandonare il campo equivale a darla vinta a loro. E francamente, questa cosa mi manda in bestia.


Però non sono capace di riprendere il vestito smacchiato ed indossarlo come se nulla fosse. Per me quel vestito avrà sempre quella macchia, anche se il sapone l'avrà cancellata. Ma io so che c'era. E questa, forse è la mia condanna. Non so se sono troppo severa nei rapporti interpersonali, o se sono più semplicemente una ragazza viziata che pesta i piedi alla prima contrarietà. Francamente, adeso come adesso, me ne infischio della genesi, vorrei trovare una soluzione che forse non c'è, o che forse c'è ma non voglio semplicemente accettare. E adesso come adesso non voglio rovinarmi questo momento per pensare a queste cose.


Ho un evento a brevissimo giro di posta. M sbilancio così poco soltanto questo per scaramanzia. Ne parlerò solo a bocce ferme. Grossomodo alla fine di Maggio. Sarei dovuta essere dall'altra parte dell'Oceano, ma come al solito la mia nuvoleta da impiegato ha deciso di mettersi all'opra. Tanto per cambiare.


E nemmeno posso andare al concerto di Baglioni del 22/05, che i biglietti sono già esauriti, porca vacca!


See ya!


 



Autore: GoldFrancine | Data: giovedì, 30 aprile 2009, 12:04 | pensieri e parole
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